Covid-19: come la chiesa sta affrontando l'emergenza

Culto 3 maggio 2020

Presidenza: Stefano

CI INCONTRIAMO NELLA SUA PRESENZA
    • Canto: “Alla dolce presenza Tua” (n. 745)

Letture bibliche:

  • Neemia 1,5

    5 O SIGNORE, Dio del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e fai misericordia a quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti.

  • Esodo 33,14-15

    14 Il SIGNORE rispose: «La mia presenza andrà con te e io ti darò riposo». 15 Mosè gli disse: «Se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui.

Ciò che stiamo vivendo in questi mesi è qualcosa che non abbiamo mai vissuto precedentemente. Sembra che la fase più critica la si possa considerare, in una certa misura, superata. Stando ai grafici epidemici, si cerca conforto nei numeri che tendono a rappresentare una situazione meno critica ma ancora di allarme. Tutto questo ci ha direttamente coinvolti con forti limitazioni personali che hanno inciso su molti aspetti della nostra vita e che probabilmente ci accompagneranno ancora per diverso tempo.

Questa settimana ci è stata comunicata la possibilità di una ripartenza e probabilmente è proprio questa la parola che è maggiormente risuonata alle nostre orecchie. Da più parti e da diversi punti di vista, si chiedeva di ripartire e probabilmente questo è stato vero anche per diversi di noi. La discussione - e a volte la polemica - sulla così detta ripartenza è stata molto accesa ad ogni livello ma allo stesso tempo è stata anche poco orientata. Non è stata indicata in modo sufficiente una strategia di fondo con adeguate indicazioni. Tutto questo ha generato una forte incertezza e, forse, anche una sorta di scoraggiamento in alcuni, favorendo iniziative disomogenee.

I brani che abbiamo letto ci aiutano a comprendere che anche il popolo di Dio, nella sua storia, ha dovuto fare i conti con delle vere e proprie ripartenze dopo periodi complicati quali la schiavitù in Egitto e l’esilio in Babilonia. Di fronte alla possibilità di ripartire, il popolo di Dio non è stato lasciato privo di un orientamento, di una strategia affidabile da seguire, ma è stato sollecitato a ripartire da Dio: attraverso la richiesta esplicita della presenza di Dio stesso con loro ed attraverso il rinnovamento del Patto con Lui. Dio ha stabilito un’alleanza con il suo popolo ed essa è sufficiente ad orientare una vera ripartenza, anche dopo situazioni estremamente complicate e di fronte a circostanze che rimanevano precarie, con forti limitazioni e pericoli.

Probabilmente anche noi come singoli individui, come famiglie e come comunità e parte del popolo di Dio stiamo pensando e progettando una ripartenza, cercando di tenere insieme più aspetti. È bello poter ringraziare Dio perché il suo patto ci orienta e ci incoraggia:

1. Lodiamo Dio perché possiamo considerare il suo Patto con noi.

La cosa meravigliosa è che Dio ha deciso e ha voluto stabilire un’alleanza con noi. Per Neemia Dio era e rimaneva il “Dio del cielo, il Dio grande e tremendo” nulla di meno e, nonostante la sua grandezza e potenza, Dio manteneva - e mantiene - il patto con il suo popolo, con noi peccatori perdonati. Pensando alla nostra ripartenza possiamo non solo desiderare che Dio sia con noi, ma possiamo assolutamente fidarci che Egli manterrà il suo patto con noi e userà misericordia verso tutti coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti.

Il patto di Dio è un patto eterno al quale siamo legati e del quale beneficiamo a motivo del sacrificio e del sangue che il Signore Gesù ha versato alla croce. Nessuna difficoltà, nessuna limitazione che potremo incontrare, nella vita personale o comunitaria potrà vanificare i propositi di Dio, Egli non verrà mai meno: "anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l’amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso dice il Signore, che ha pietà di te" (Is 54,10).

2. Ringraziamo Dio perché possiamo nutrirci delle parole del Patto.

Qualunque sia la realtà della nostra vita o i nostri bisogni, possiamo ripartire trovando nelle parole del patto il nostro sostentamento.

  • Se siamo deboli o ci sentiamo stanchi, il suo patto ci dice che “Egli da forza allo stanco ed accresce il vigore dello spossato” (Is 40,29).

  • Se in questo tempo abbiamo perso la dolce sicurezza della presenza del Signore e lo cerchiamo con il cuore il suo patto ci dice: “Tornate a me e io ritornerò a voi” (Za 1,3).

  • Se ci sentiamo inadeguati rispetto le sfide che la vita ci propone il suo patto ci dice: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente” (Mt 28,20).

  • Se sentiamo il peso del nostro peccato, il suo patto ci dice: “Io perdonerò la loro iniquità non mi ricorderò del loro peccato” (Ge 31,34).

  • Se nel nostro cuore c’è gioia il suo patto ci dice: “Rallegratevi nel Signore, ripeto: Rallegratevi” (Fl 4,4).

Ripartire, pensare un nuovo inizio comporta spesso dei timori, lodiamo Dio perché possiamo essere orientati dal suo patto, ed incoraggiati dalle Parole di Colui che fa ogni cosa nuova.

CELEBRIAMO LA SUA GRANDEZZA
  • Canto: “Dio potente il tuo patto d’amore” (n. 13)
  • Preghiera: liberamente sulla scia dell’introduzione
  • Testimonianza: condivisione libera
ASCOLTIAMO LA SUA PAROLA
RISPONDIAMO ALLA SUA CHIAMATA
  • Offerta: per chi lo desidera è possibile mettere da parte l’offerta per quando sarà possibile incontrarsi nei locali
  • Comunicazioni: la scaletta del culto di domenica prossima sarà disponibile all’indirizzo https://www.chiesaevangelicapadova.it/culto-10-maggio-2020
  • Benedizione: che la grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi.