Biblioteche

SergioBlog

di Pietro Bolognesi

Ifednews (Novembre 2019) ha giIMG_6032à dato la notizia della donazione alla biblioteca di IFED di una biblioteca evangelica di Napoli. Una biblioteca è una memoria viva di una storia ed è interessante rilevare che la scelta per la preservazione di questo patrimonio sia caduta sulla biblioteca di Padova.

Per una biblioteca i libri costituiscono un’importante risorsa ed è giusto che il primo sentimento che si ha davanti a un tale patrimonio sia d’una certa eccitazione. La memoria è parte integrante del popolo di Dio, perché non c’è storia senza memoria. Vuol dire che si crede in qualcosa che merita una particolare cura e attenzione. È segno di un certo fermento e in qualche modo anche di un sogno. Un lascito permette di cogliere le ragioni di certe iniziative e seguire anche i mutamenti degli interessi delle persone, delle case editrici e più in generale della società.

Il secondo sentimento è forse quello di una certa tristezza. Una biblioteca che chiude segna la fine di un’iniziativa culturale. Lascia intendere che sono venute meno certe aspettative e anche certe speranze. Una popolazione che non legge è una popolazione senza futuro, perché il futuro è fatto di memoria. Così, anche se è vero che molti dei libri che si stampano oggi hanno poca o alcuna consistenza, certi libri rimangono uno strumento significativo nell’elaborazione di un’identitàIMG_6013_rc pienamente evangelica.

Da sempre l’annuncio evangelico è anche stato una grande opera di alfabetizzazione in cui, oltre alla Bibbia, i libri hanno avuto la loro importanza. Fu così ai tempi apostolici. Fu così anche ai tempi della Riforma e dei Risvegli. Dio viene preso sul serio. Lo si vuole conoscere. In mezzo alle proposte conflittuali del sapere che fanno fare “libri in numero infinito” e affaticano inutilmente (Eccl 12,14), si ha finalmente la possibilità d’aprirsi alla sapienza di Dio.

Molti anni fa, la biblioteca del monastero di S. Giovanni di Verdara di Padova, “fu uno dei fattori che maggiormente influirono” su un uomo che avrebbe avuto un ruolo importante nella Riforma del XVI secolo (Philp McNair, Pietro Martire Vermigli in Italia, Napoli, Centro Biblico 1971, p. 118 [orig. 1967]). Era Pietro Martire Vermigli di cui Dio si sarebbe servito in modo straordinario a livello europeo. Sarebbe eccessivo pensare che fu solo la familiarità con la biblioteca a qualificare Vermigli, ma vi saranno forse altri che potranno trarre vero beneficio dalla frequentazione della biblioteca di IFED.